Venature che s’infrangono lì


Come le venature del legno, percorriamo vite parallele.

A tratti chiare, tratti scure. A tratti si avvolgono, cadono in amore.

Alcune giacciono all’interno di un nodo di spirali, alcune s’intrecciano e proseguono.

Ancora parallele ma meno dense.
Se ne perdono di venature lungo la strada.

Poi un’incisione,

come sulle panche della chiesa.

Un taglio frastagliato.

Venature che s’infrangono lì.

Foto di Walter Valentini

Foto di Walter Valentini

C’è da chiedersi se tali notizie hanno un’eco così acuta per la loro tragicità o per semplice paura.
Ci dimentichiamo troppo spesso che nessuno di noi è immortale. Elaboriamo lutti su lutti, cadiamo in una sorta di limbo. Altrimenti la vita ci sembrerebbe insopportabile.

Ma la realtà è che quando ci stampano in prima pagina morti in diretta i nostri timori escono dal limbo e ci scaraventano la nuda realtà davanti. Il dolore che ci viene mostrato ci funge da catarsi, riflessione sulla nostra vita.
In fondo in un mondo dove tutto sembra alla portata di mano, dove nulla è irrimediabile c’è rimasta solo la morte di determinante e ineluttabile. Ed è questo timore che ci accomuna e che ci fa stringere intorno a un dolore comune, una carità universale.
E per quanto poco valga è questo l’uomo, e non è ipocrisia piangere le morti di persone fino ad allora sconosciute quanto piuttosto è umanità.

Uno “strappo nel cielo di carta“.

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3 comments

  1. loltreuomo · aprile 16, 2012

    La morte è dovunque la stessa. Ma varia la vita, fino al momento della morte. Sulla maschera di un volto spento, cerchiamo le tracce della vita vissuta; non è la morte, che ci fa paura nel volto di un trapassato, ma la vita che lo aveva animato. È quella vita che noi cerchiamo, che tentiamo di visualizzare, quella vita la cui assenza ci riempie di paura.

    Yehiel De-Nur

  2. silviazordan · aprile 17, 2012

    Grazie del bellissimo spunto di riflessione.

  3. giuse1054 · aprile 23, 2012

    “uno strappo nel cielo di carta”… quando le quinte si strappano la recita è finita … è comunque un grande dolore assistere ad una morte prematura

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