Baratri


Non riesco ad imprimere con l’inchiostro i miei momenti pieni, ma riesco perfettamente a deridere i miei momenti vuoti.

Il vuoto mi terrorizza  e colmarlo di parole mi calma, mi rende meno assurda.

Tu, per esempio, per un mal di testa prendi un aspirina?

Ecco, io i vuoti cerco di riempirli.

Che si tratti di un’assenza, di un’altezza o di una ferita.

Già da piccola odiavo quei libri con le illustrazioni da colorare, quel bianco contornato da linee nere m’inquietava;  così come le persone che hanno il vuoto negli occhi, così come questa voragine che ogni tanto si apre in me.

[L.]


“Mi hanno sempre obbligato a colorare le cose rispettando i contorni, a non uscire mai dalle righe.
Be’ ora posso dire che per me, quelle righe altro non erano che un trampolino verso l’orizzonte, l’infinito”

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One comment

  1. valeprue · maggio 5, 2012

    è esattamente quello che provo io…un saluto!

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