bastava abbandonarsi


“In sostanza chiedevo un letargo, un anestetico, una certezza di essere ben nascosto.

Non chiedevo la pace del mondo, chiedevo la mia.”

 “Era giugno, la notte era bella sotto il cielo, bastava abbandonarsi; ma, per me, ero contento di non avere nei miei giorni un vero affetto nè un impaccio, di essere solo, non legato con nessuno. Adesso mi pareva di aver sempre saputo che si sarebbe giunti a quella specie di risacca tra collina e città, a quell’angoscia perpetua che limitava ogni progetto all’indomani, al risveglio, e quasi quasi l’avrei detto, se qualcuno avesse potuto ascoltarmi. Ma soltanto un cuore amico avrebbe potuto ascoltarmi.”

La casa in collina,

Cesare Pavese

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2 comments

  1. loltreuomo · maggio 31, 2012

    Pavese è uno dei miei autori preferiti. Soprattutto Dialoghi con Leucò.
    Buona serata

    • silviazordan · giugno 5, 2012

      Purtroppo io lo conosco molto poco Pavese, provvederò a questa mia mancanza (appena finita la sessione estiva di esami).
      🙂

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