Canto le forme dei corpi che presero nuova figura


 

“Ma ancora mancava un essere più nobile di questi, dotato di più alto intelletto e capace di dominare sugli altri. Nacque l’uomo, o fatto con divina semenza da quel grande artefice, principio di un mondo migliore, o plasmato dal figlio di Giapeto, a immagine dei dei che tutto regolano, impastando con acqua piovana la terra ancora recente, la quale, da poco separata dall’alto etere, ancora conservava qualche germe di cielo insieme a cui era nata; mentre gli altri animali stanno ricurvi e guardano il suolo, all’uomo egli dette un viso rivolto verso l’alto, e ordinò che vedesse il cielo e che fissasse, eretto, il firmamento. Così quella terra, che fino a poco prima era grezza e informe, subì una trasformazione e assunse figure mai viste di uomini.”

“Metamorfosi”
Publio Ovidio Nasone

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