Si taglia il velo e sei dall’altra parte


Angoli amari da addolcire

Chilometri di pelle troppo ruvida

da levigare

mosche malsane da scacciare

dal tuo sorriso.

Hai calato questo velo opaco

senza riflesso è rimasta la mia immagine

ora.

Orfani della tua pelle ruvida

hai lasciato i polpastrelli,

insaziabili nella sete

le labbra

nude.

Ho stretto a lungo le tue mani sotto questo velo

senza che tu ascoltassi l’urlo che si è alzato,

scivolato a stento su quella pelle ruvida.

Dietro questo velo

c’è ancora la donna che attende,

dietro al colore dei suoi occhi

tutto il resto rimane.

Opaco.

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4 comments

  1. loltreuomo · ottobre 23, 2012

    Reblogged this on delloltreuomo.

  2. gelsobianco · ottobre 26, 2012

    La chiusa è veramente valida e suggestiva al massimo!
    Mi piace questa poesia.
    gelsobianco

    • silviazordan · dicembre 3, 2012

      Ti ringrazio per il commento, molto apprezzato.
      Buonanotte

      Silvia.

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