Duri a sciogliersi


l'arte di sciogliere i nodi

 

Ho sempre seminato più nodi che tagli, più silenzi che rancori.

Non sono notti facili da quando ho lasciato te, scegliendo me.
Era molto più facile amare un altro piuttosto che me stessa.
Ed il tuo amore, io, lo sento ancora… Era il mio che tardava ad arrivare.
Ho aspettato che sfiorissero i fiori mai regalati, che terminassero i viaggi mai prenotati, che arrivassero treni mai partiti. Ho aspettato il niente, e il niente, alla fine, è arrivato.
Il niente dei miei occhi di fronte ad altri due occhi, più belli, più blu, ma sempre niente sono.
Non ho fatto nessuna di quelle cose inutili che si fanno per riempire un vuoto. “Riempire un vuoto si può”, ma questo vuoto non lo voglio ancora colmare.
Questa volta ho scelto il taglio, ma il nodo è rimasto in gola, forse appena sopra lo stomaco. Fermo lì.
Questa volta tu stai ancora aspettando il nodo e allontani lo sguardo dalle forbici che ho in mano.

Ma il taglio mi ha lasciato il tuo sguardo d’accusa, tremante, violento. La tua voce a pezzi, distrutta, raccolta a fatica dal prato.

Mi piace pensare a chi domani stringerà altri nodi, nodi forti ed eterni.
Mi piace pensare a chi ricucirà dove io ho tagliato e amerà dove io ho vacillato.

Lasciami sola qui, tra queste lame. Le forbici cadono, si divaricano all’infinito.
In fondo il destino di una forbice è unire e separare i suoi estremi.
È il loro scopo.

Che inutile scopo.

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5 comments

  1. Antonio Tomarchio · luglio 31, 2013

    Nell’unire e nel separare i suoi estremi recide e separa storie di vita, storie d’amore, legami logorati dalla vita, dall’incomprensione, dall’ incapacità di accettare il niente.

  2. D. · agosto 1, 2013

    Anche se non era x me, è comunque bellissimo.

    • silviazordan · agosto 1, 2013

      Era per chi ha inteso il mio pensiero e il mio sentimento dopo averli conosciuti a lungo e profondamente.

      Buonanotte Da.

  3. cKlimt · agosto 5, 2013

    Da le vertigini. Questo che hai scritto è molto, molto acuto, proprio come le forbici che evoca.
    Mette in moto mille pensieri ed emozioni. Prima di tutto quella sulla verità.
    Ci sono verità dure, toste da digerire, ma se sono verità valgono a prescindere, perchè testimoniano la nostra autenticità.
    .

    • silviazordan · agosto 5, 2013

      Sì, ma siamo noi a scegliere la verità o è il conoscere la verità che ci dà la capacità di scegliere?
      Su quale base prendiamo le nostre decisioni? Non siamo in grado di conoscere la verità, almeno fino a quando questa non si manifesta del tutto… e a volte non lo fa proprio.

      Scegliamo, quindi, la NOSTRA verità?

      Grazie per essere passato, il tuo commento è sinceramente gradito. 🙂
      S.

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