La gonna bianca


image

Mi son seduta qui e ho morso una brioche alla crema.
Sembravo in attesa. Anzi, attendevo realmente qualcosa o qualcuno che non avrei saputo riconoscere e la mia attesa sarebbe rimasta inappagata.
Un passeggino attendeva di essere ninnato e il sonno quieto e facile dell’infanzia.
Un figlio attendeva il passo incerto della madre stanca e lei attende il sole, altrettanto incerto, di un agosto opaco, al suo finale.

In una gonna bianca inamidata, sotto la pelle ruvida di questo mattino, rimango composta su questa panchina zoppa, dal legno svogliato e verdastro.

Il nonno ha messo mano alla culla e, dondolando, consegna il suo bambino alle dolcezze del sonno.
Gli occhi bianchi della madre si socchiudono, violati da un raggio caldo e tenue, il figlio si abbandona come un bastone, dimentico della propria funzione.

E tacciono le mie dita, le labbra ormai da tempo. Dopo aver molto detto, dopo aver troppo detto rimangono due altalene mute, incatenate allo stesso ramo, eppure distanti.

Annunci

3 comments

  1. tramedipensieri · agosto 20, 2014

    Ohhhhhhh

  2. domenicomortellaro · ottobre 15, 2014

    Quel mondo che viene fuori così, spontaneo, per immagini è sempre di una densità pazzesca. Piacere dii essere inciampato qui!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...