L’ingresso

Nessuna parata,
La banda tace,
Le campane non hanno suonato.

La sposa è entrata senza fare rumore,
Gli invitati stupiti l’aspettavano sul sagrato coi visi rosa e gli occhi accesi.

La navata silenziosa non la vide.

La sposa è entrata con il vestito tra le mani e i piedi scalzi. Solo lo sposo la riconobbe. 
L’attesa non l’aveva scalfito, il fiore all’occhiello era un bocciolo per la sua amata. E lei arrivò per lasciarsi amare, entrò defilata per rimanere, una colonna di quella navata silenziosa.

Ah, come si aspetta il tempo che non sappiamo riempire e come ci sfugge quello che non vorremmo lasciare!

Nessuna parata,
La banda tace,
Le campane non hanno suonato.

Gli sposi sono andati via senza fare rumore, sussurando una canzone d’amore. 

Lui le aveva aperto una porta, gli occhi, un mondo e lei entrò.
Nessun invitato era previsto, solo un ingresso imprevisto.

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Lovers, Laura Makabresku

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