fame di cose primordiali

io e te siamo esangui

 

Io e te siamo esangui,

senza voglia di finire questo incantesimo.

Incolori e indomiti, siamo soli

nel limbo del nostro piacere

perché io e te

siamo pieni di amore carnale,

io e te.

 

L’altra verità. Diario di una diversa, Alda Merini

Allontanati. Allontànati.

Io le persone le accudisco, le rivesto di di protezione e amore.

Un amore, lasciatemelo dire, caritatevole.

Un’elemosina di affetto.

Adesso voglio star sola.

[…]

adesso, sì proprio adesso

io voglio finalmente stare sola.

A. Merini

Allontànati

quasi fossi la malaria

che ti ha intriso il cuore.

Allontànati

quasi fossi l’alta tensione

che ti scorre sulle labbra.

Allontànati.

Ci sono notti che non accadono mai.

 

Le mille metamorfosi
le molte primavere perdute
nei giardini del manicomio
adesso io voglio star sola.
Ho concimato due terre
una non ha dato frutto
ma l’altra mi ha dato l’alloro
e con questo cingerò il mio capo di vergine,
che ha chinato il collo sul ceppo
perché io sono una martire
e dopo andrò davanti all’altare
povera di ogni miseria
e mi darò al mio Signore
ma adesso, si proprio adesso
io voglio finalmente stare sola.

L’altra verità. Diario di una diversa

Alda Merini

compassi del globo terrestre


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Le gambe nella donna sono il perfezionamento della sua volontà.

La gamba erotica abbandonata mollemente sul letto è un adescamento naturale del non riposo.

Appena l’uomo toccherà quell’arto inerte diventerà un abile corridore, si farà in quattro per procurare sangue e tranquillità a quelle forme insostituibili, perfette sia per l’ozio che per la procreazione.

Ma le gambe delle donne hanno molti occhi che l’uomo non vede e molte labbra di cui non si accorge.

Sono occhi e labbra che cercano l’amore sì, ma soprattutto la vita dell’amore.

Alda Merini