Radici

Radici

 

Radici.
Pulizie di primavera.
Tende sole balcone.

[La casa è come un punto di memoria,
le tue radici danno la saggezza
e proprio questa è forse la risposta
e provi un grande senso di dolcezza]

 

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Camminare è la regola

Non è importante la strada che abbiamo scelto. L’importante è camminare. Camminare è la regola.

”Dobbiamo abituarci all’idea: ai più importanti bivi della vita, non c’è segnaletica.” (James Dean)

Abbiamo vissuto uno di fianco all’altro tutta la giovinezza, ti hanno dato compiti e scadenze per metà della tua esistenza, era consigliabile non sgarrrare, tirare dritti. Tirare avanti. Era ammesso di tanto in tanto sbandare, ma l’andare fuori corsia non era possibile, avevano posto materassi per attutire i colpi. Un circuito di gomma piuma, insomma.

Ora è un flipper.

Uscito a gran velocità dalla corsia di lancio. La spinta che avevi accumulato sono aspettative, speranze, progetti, curiosità, sfide. Le hai costruite pazientemente nel lungo e diritto cammino. Pallina impazzita, bombardata.

“Perché a vent’ anni è tutto ancora intero, perché a vent’ anni è tutto chi lo sa.” (Francesco Guccini)

E’ il tempo di scegliere. E’ il periodo di costruirti, di mettere un mattone sull’altro. E’ un periodo ipotetico.

Non è importante l’altezza. L’importante è che la struttura sia solida. Dovrà contenere il coraggio e la paura, le vittorie e le delusioni, le certezze e le mancanze. L’importante è che la struttura sia solida, non rigida. Dovrà adattarsi ai cambiamenti, cambiare spesso umore, cambiare spesso idea. Piegarsi man mano che ti avvicini al cielo, man mano che ne riempi le forme. L’importante è la struttura. Non potrai rinnegarla, ci saranno aggiustamenti in corso d’opera, ci saranno deviazioni ma non sarà permessa la sua rovina. Non una pallina cadrà dalla sua sommità, saranno bolle di sapone. Solo verso l’alto.

Non accaparratevi la terra, amici! Non costruite in estensione. In metri quadri misureranno il vostro appartamento per apporvi una tassa. Conquistatevi il cielo! Come alberi: radici radicate a terra e rami aperti verso il cielo. E’ la struttura che conta.

“Tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali!” (Grancesco Guccini)

“and taught her young
The only thing she’s need to carry on”

Trova il tempo di essere amico

 

Dicono che “gli amici siano la famiglia che scegli”
sono le parole che sanno tradurre ciò che pensi
alcuni vanno, altri restano
puoi avere in comune tutto o niente
a volte ti proteggono
altre ti incoraggiano

pensi che da solo si arrivi più lontano
ma ti ricorderai che intorno a te
costruiscono un nuovo mondo
la nostra linea di partenza

Vivere, dividere, condividere
con voi questo girotondo di colori e calori è possibile.

 

 

se e quando moriremo, ma la cosa è insicura, 
avremo un paradiso su misura, 
in tutto somigliante al solito locale, 
ma il bere non si paga e non fa male.

Gli amici,

Francesco Guccini e Roberto Vecchioni

pel bianco giardino vago nel mattino dell’Aprile [C. Govoni]

Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele, che ti chiamò crudele…
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l’amore,
come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole…

Canzone dei dodici mesi,

Francesco Guccini

Cantando marzo





Questa  pelle cede bianco a un cielo carta zucchero
vento inciampa nel mio biondo.
Come sul prato ondeggiano i miei riflessi.


Il sole c’è o non c’è
c’è luce qui dentro di me.

Silvia Zordan