Un’altra primavera fragile

Foto di Walter Valentini

Foto di Walter Valentini

 

Tutto l’inverno senza difese

senza speranze le tue braccia,

protese.

 

Foto di Davide Polato

Foto di Davide Polato

Questo inverno cosa porterà?
Un’altra primavera fragile che non sa come fiorire ancora.

(Respiro, Le Vibrazioni)

 

 

Annunci

La nascita

Occhi di vetro riflettono un sole che illumina senza scaldare.
Saluto di un uomo dal volto sfregiato dalla lama del tempo.

L’anticipo ti è costato un freddo più rigido, un’aria sprezzante. Il canto del giorno prende il volo dall’ultimo ulivo.

Alzo il bavero e gli occhi.

ogni nascita dell’uomo, la nuova primavera, il sole di marzo.
Buongiorno.

negli occhi delle persone

Ogni pensiero può cambiare il destino,
persino un bambino sa farlo,
basta avere un sogno,
e poi stringerlo in pugno,
vedrai si avvererà.

Mio caro amico,
ti ritrovo deluso per qualche casino
e fai il muso
Tu dimmi chi è stato
come ha potuto
vedrai si risolverà

Adesso fermati e non ci pensare più
però ricordati che a decidere sei solo tu
Tu farai splendere ogni giorno il sole
Guarda intorno, sta negli occhi delle persone

Davanti a un muro
c’è chi fischia e fa il giro
lamenta che il mondo è cattivo
Non è nel mio stile
bisogna salire
chi non prova ha perso già
Niente è per caso
ogni nuovo secondo ha il suo peso
se lo stai vivendo
così vive il fiore
che sceglie di non appassire
di non appassire

Adesso fermati e non ci pensare più
però ricordati che a decidere sei solo tu
Tu farai splendere ogni giorno il sole
Guarda intorno, sta negli occhi delle persone
Tu farai splendere ogni giorno il sole
Guarda intorno, sta negli occhi delle persone

Tu farai splendere ogni giorno il sole
Guarda intorno, sta negli occhi delle persone
Tu farai splendere ogni giorno il sole
Guarda intorno, sta negli occhi delle persone

Se, camminando, ti imbattessi in me, parlami di te.



Camminando si apprende la vita

camminando si conoscono le cose

camminando si sanano le ferite del giorno prima.

Cammina guardando una stella

ascoltando una voce

seguendo le orme di altri passi.

Cammina cercando la vita

curando le ferite lasciate dai dolori.

Niente può cancellare il ricordo del cammino percorso.



Rubén Blades

pel bianco giardino vago nel mattino dell’Aprile [C. Govoni]

Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele, che ti chiamò crudele…
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l’amore,
come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole…

Canzone dei dodici mesi,

Francesco Guccini

Cantando marzo





Questa  pelle cede bianco a un cielo carta zucchero
vento inciampa nel mio biondo.
Come sul prato ondeggiano i miei riflessi.


Il sole c’è o non c’è
c’è luce qui dentro di me.

Silvia Zordan