Γνώθι σ ‘αυτόν (conosci te stesso)

Foto di Davide Polato

Ma tutta questa supposta intelligenza non portava da nessuna parte, non ero capace, chessò, di partire per un grande viaggio, di studiare in profondità qualcosa.

Va’ dove ti porta il cuore,

Susanna Tamaro

Edificio pubblico, Ludwigshafen, Germania.

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che cos’altro ti aspetti?

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

Costantino Kavafis

Prima che Parigi bruci

E’ ora.

Solo di questo continuo ad aver bisogno. Ci penso meno, mi concentro su altro, ma solo di questo ho bisogno. Come quando la bustina di tè rimane troppo tempo in infusione. Anche questa mancanza ha lasciato il suo alone. E io ho dimenticato di pensare a me stessa, mi sono circondata di nuove facce, le orecchie piene di fragorose risate, le mani calde su chilometri di pelle. Ho accantonato scatoloni su scatoloni con una leggerezza invidiabile, dato fuoco a fogli di parole, fatto tacere bocche, avrei anche potuto innamorarmi tanto sono stata sottile. Sottile a tal punto da scorrere in ogni spazio libero, adatta per ogni fessura, facile da stropicciare come la carta velina.

Il petto gonfio per chi, irriverente, mi confessa “Ti ammiro per come ti sei comportata” può durare al massimo qualche mese. Dopo di ché si rivela totalmente inutile. Ma per un po’ è servito anche quello.

Ora serve proprio questo. Ho riflettuto a lungo culla tipologia di persona ideale per un viaggio. Ma ci sono viaggi e viaggi. E questo lo farò da sola.

 

“Che poi non tutti arrivano ad un limite.”

“Io credo che invece ci si arriva, chi  prima chi dopo.
Il problema è che spesso si arriva al limite quando sparire per un viaggio non è più la soluzione…”

 

E poi, a voler guardare, ci sono limiti e limiti. Ad esempio un limite alla sopportazione e un limite di tempo. E spesso non coincidono. Rischi di scoppiare e non avere più a disposizione quel tempo per permetterti di staccare la spina. Read More